Realtà Capovolta

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Viviamo in una moderna realtà capovolta (e distopica). Possiamo comprare tutto quello che desideriamo, abbiamo cibo a sufficienza e tutto sembra bello e funzionale, quantomeno visto dall’esterno. Ma basta appena appena grattare la superficie di questa cartolina da sogno o finire per caso nel quartiere sbagliato e l’illusione presto svanisce. Dal punto di vista demografico l’Occidente non è più tale. Siamo indebitati fino al collo solo per riuscire a tenere in piedi il sogno che sta per svanire come neve al Sole. Lentamente ma inesorabilmente il terreno sul quale la nostra civiltà è stata costruita viene consumato da ondate di Progressismo e Femminismo che si abbattono senza tregua. Sono queste due istituzioni che più di altre hanno maggiormente corroso le fondamenta della civiltà occidentale. Che piaccia o meno è bene ricordare che sono stati gli uomini a costruire queste fondamenta ed è indubbio che l’Occidente abbia bisogno di loro. Peccato però che li tratti come fossero nient’altro che pezze da piedi nonostante sia chiaro come tutto questo ci stia portando alla rovina. La moderna realtà capovolta è stata creata dalle donne con l’arma del voto e col potere del portafogli sul quale esercitano un controllo quasi totale.

“Dall’analisi di Oval si evince che gli uomini risparmiano più delle donne e il dato ancora più significativo è che i maschi italiani risparmiano il doppio rispetto agli europei mentre le donne italiane sono in linea con la media europea”.

Fonte: https://www.investireoggi.it/risparmio/uomini-e-donne-chi-risparmia-di-piu/

Realtà che altro non è se non la manifestazione della psiche femminile: materialismo, pettegolezzo e consumismo sfrenato sono largamente diffusi. Sono in tanti a pensare che qualcosa non vada per il verso giusto anche se non riescono a capire bene cosa. Ci si affida dunque a politicanti da strapazzo di tutte le tonalità politiche con la speranza che questi riescano a metterci una pezza. Ma la classe politica puntualmente tradisce perché conta soltanto il voto delle donne.

– “Ma per raccogliere consensi, i politici a chi si devono rivolgere? Le donne rappresentano un vero tesoretto: guardando la composizione del corpo elettorale emerge che le italiane con diritto di voto staccano gli elettori italiani per oltre 1,5 milioni di unità”. –

Fonte: https://www.truenumbers.it/elettori-italiani/

Si potrebbe ricollegare i problemi che affliggono il malato terminale qual è oggi l’Occidente al diritto di voto concesso alle donne. Facciamo un esperimento da psicoreato orwelliano ed esaminiamo le conseguenze che ha provocato l’aver dato alle donne il diritto di voto e aver permesso al Femminismo di dichiararci guerra nel segreto delle urne.

Il governo degli Stati Uniti, ad esempio, ha concesso alle donne il diritto di voto nel 1920 (in Italia è stato concesso nel 1945) ma prima di perdere la battaglia con conseguente e inevitabile sbandata verso l’odierna dilagante misandria (odio verso gli uomini), un’organizzazione chiamata “NAOWS – Associazione Nazionale Contro Il Diritto di Voto Alle Donne” (National Association Opposed To Woman Suffrage) fece in tempo a dare alle stampe un opuscolo in cui venivano esposte le argomentazioni contro il suffragio femminile che in seguito, per ironia della sorte, si sono dimostrate veritiere.

Ecco qui di seguito un piccolo estratto:

1) “PERCHE’ significa competizione con gli uomini piuttosto che cooperazione.

2) PERCHE’ l’80% delle donne che può votare sono sposate e possono solo raddoppiare o annullare il voto dei mariti.

3) PERCHE’ non può apportare alcun beneficio se commisurato alle ulteriori spese associate”.

Sebbene sulla stampa dell’epoca apparvero articoli che ridicolizzavano le tesi dell’opuscolo, i punti principali si sono in seguito dimostrati inequivocabilmente veritieri. Nel 21° secolo difatti, tramite il ricorso a politiche che disincentivano l’assunzione di personale maschile, la tendenza è quella di una graduale espulsione degli uomini dal mondo del lavoro per fare posto a carrieriste e arpie di professione.

http://it.avoiceformen.com/inps-promuove-la-disoccupazione-maschile/

Da leggere anche:

https://it-it.facebook.com/notes/diritti-maschili-equit%C3%A0-e-umanit%C3%A0/elenco-di-alcune-leggi-sessiste-contro-gli-uomini/862393410545403/

Altri esempi recentissimi su come gli uomini vengano sistematicamente discriminati nella ricerca di un’occupazione:

Bonus 2019 donne disoccupate

Voucher di 3000 euro per le donne

Di conseguenza, le donne hanno smesso di collaborare con gli uomini. Anzi, per ottenere tutto quello che vogliono fanno ampiamente ricorso all’apparato legale a misura di donna per derubare gli uomini dei loro averi. E a questa regola non sfugge nessuno, nemmeno gli attori hollywoodiani presunti maschi alfa. E’ interessante notare come il sistema legale permette alla schiavitù di prosperare rigogliosa ma poiché a finire in catene sono gli uomini non importa un fico secco a nessuno.

Espellere gli uomini dal mondo del lavoro e ridurre la loro capacità di guadagno ha creato seri problemi alle delicate relazioni tra i due sessi poiché la psiche femminile ci ha ripetutamente dimostrato che le donne valutano gli uomini soltanto in base a parametri quali denaro, potere o rango sociale. Il denaro è fortemente associato al rango socioeconomico e al potere. Pertanto possiamo tranquillamente concludere che alle donne interessano solo le capacità di guadagno dell’uomo dato che sono ipergamiche cioè desiderano sposare un uomo di rango socioeconomico superiore piuttosto che pari o inferiore.

Davanti ai nostri occhi si stanno materializzando tutti quei problemi che il suddetto opuscolo aveva predetto cento anni fa: le donne competono con gli uomini piuttosto che collaborare con essi. La competizione distrugge la famiglia tradizionale e promuove le famiglie mono genitoriali (ovvero senza la figura paterna). Inoltre lavorano per il Grande Capitale e questo ha permesso alle imprese di dimezzare il costo del lavoro e ai governi di raddoppiare il numero dei contribuenti. Il suffragio femminile nei fatti si è dimostrato una dichiarazione di guerra al potere e al controllo degli uomini su società e famiglia che questi hanno saputo gestire con successo sin dagli albori della specie umana.

Anche il secondo punto si è dimostrato veritiero. Col loro voto annullano o cancellano il voto maschile dato che votano in numero maggiore.

Ma per raccogliere consensi, i politici a chi si devono rivolgere? Le donne rappresentano un vero tesoretto: guardando la composizione del corpo elettorale emerge che le italiane con diritto di voto staccano gli elettori italiani per oltre 1,5 milioni di unità.

fonte: https://www.truenumbers.it/elettori-italiani/

Ad ogni elezione il divario è probabilmente destinato a crescere oppure a rimanere invariato poiché gli uomini hanno capito che non hanno più alcuna voce in capitolo. L’Europa è destinata a morire sotto il peso di immigrazione incontrollata e governi spendaccioni seduti su un vulcano di debiti pronto ad esplodere mentre in tantissimi decideranno di abbandonare un Sistema che li ha messi nel mirino accusandoli di essere degli spietati oppressori.

Anche il terzo e ultimo punto del manifesto è corroborato dal fatto che le donne, nel loro insieme, spingono per politiche che tentano di trasformare entità inette quali sono i governi, fatti di burocrati corrotti e litigiosi, in servi a loro disposizione. E’ lo Stato che ha assunto il ruolo di provveditore rendendo obsoleta una larga fetta della popolazione maschile.

Ecco i risultati ottenuti per avere bellamente ignorato la Legge di Briffault:

1. Crescente ruolo dello Stato: le donne sono favorevoli a politiche di tipo socialistico piuttosto che alla competizione individuale e vedono il governo come provveditore per se stesse e la società. Le entrate dei contribuenti vengono così destinate in gran parte proprio a loro sotto forma di generosi contributi per qualunque causa.
2. Immigrazione: appoggiano politiche di apertura totale delle frontiere perché le donne invitano, gli uomini invadono. E’ il supremo test di mascolinità per capire chi tra nuovi arrivati e nativi siano gli uomini dominanti. E allora non è affatto strano vedere sempre più donne che si accompagnano a non nativi dopo che gli uomini della loro stessa tribù sono stati castrati e resi innocui da cinquant’anni di politiche ed indottrinamento femminista.
3. Assistenza sanitaria e stato sociale: anche in questo caso si tratta di servizi pubblici quasi interamente finanziati con tasse prelevate dal lavoro degli uomini. Ottengono assistenza sanitaria gratuita, centri anti-violenza per essere state in relazioni dove hanno dovuto sopportare abusi da parte di uomini violenti con cui loro stesse hanno scelto di stare e rifugi per donne senzatetto e/o madri single. Tutti generosamente pagati con le tasse dei contribuenti uomini.
4. Restrizioni al porto d’armi: il diritto all’autodifesa per loro non esiste tranne quando si trovano in difficoltà e chiedono l’intervento di uomini sconosciuti che dovrebbero correre in loro aiuto e magari sacrificare la propria vita. Mai e poi mai prendere le difese di una donna che non si conosce personalmente. E’ però buona prassi chiamare le forze dell’ordine e lasciare che siano loro a sbrogliare la matassa. Non fare il cavalier servente e non mettere a repentaglio la tua incolumità.
5. Quote rosa per raggiungere la tanto agognata parità: mentre gli uomini vengono espulsi dal mondo del lavoro per far posto alle donne, queste tuttavia non puntano mai a svolgere lavori sporchi, difficili, pericolosi e usuranti ma solo e soltanto a impieghi comodi e confortevoli (da cui cacciare gli uomini). Basta fare un salto all’ufficio postale più vicino o in banca o in qualsiasi ufficio pubblico per vedere il numero di donne presenti. Nell’ufficio postale più vicino a dove abito non vi è un solo dipendente uomo!

La proporzione di genere è diversa fra gli occupati nel pubblico impiego dove le donne sono in Italia il 55,9 % del totale.

Fonte: eticapa.it

Per non parlare della scuola pubblica dove su 5 insegnanti 4 sono donne!

Su 5 insegnanti, 4 sono donne

Fonte: agi.it

E ora hanno pure il coraggio di lamentarsi di non riuscire a trovare uomini onesti e bravi! Ma è proprio perché hanno sottratto loro il lavoro e anche perché le donne ora guadagnano di più. Come detto in precedenza, ipergamia significa che un uomo è invisibile alla donna a meno che non abbia un rango socioeconomico superiore al suo. E il rango socioeconomico dipende largamente dalla capacità di guadagno.

Inevitabile dunque la prossima ed imminente esplosione nel numero di gattare, donne che per una serie di circostanze, soprattutto la pretesa di aver diritto ad un uomo facente parte di quel 20% di maschi in cima alla piramide socioeconomica, sono rimaste tagliate fuori dal mercato sessuale per scaduti termini biologici. Queste donne, senza mariti né figli, avranno bisogno in futuro di servizi che non sono in grado di svolgere loro stesse e perciò dovranno rivolgersi necessariamente al privato quando avranno bisogno di un idraulico o di un elettricista o di piccole e/o grandi manutenzioni in casa. Si tratta di un mercato in espansione e da prendere in considerazione piuttosto che tuffarsi a capofitto nell’ennesima laurea che ti porterà comunque a competere con le donne.

Per ogni cento maschi iscritti all’Università ci sono 136 femmine, completano gli studi il 17,4% delle seconde e il 12,7% dei primi, inoltre il 60% dei laureati con lode è di sesso femminile. Insomma, le donne si laureano di più e con voti migliori.

E’ con queste che gli uomini laureati dovranno fare i conti. Meglio dunque optare per professioni e certificazioni tecniche dove la competizione femminile in pratica non esiste dato che la stragrande maggioranza di loro non ama sporcarsi le mani e svolgere lavori che richiedono un qualche impegno fisico. Bisogna dunque guardare al futuro, approfittare della prossima esplosione nel numero di gattare e farsi pagare a caro prezzo i servizi richiesti.

Insomma, su esplicita richiesta del corpo elettorale femminile i governi contemporanei sfruttano gli uomini. Dato che da tempo la maggioranza degli elettori è donna non dovremmo dar loro anche le colpe per lo schifo in cui la società si è trasformata? Non solo col voto hanno mandato al potere governi spendaccioni oberati dai debiti ma hanno anche permesso la creazione di una nuova religione, quella del Materialismo, una religione che prospera grazie alle loro abitudini di spesa e che in tal modo mantiene in vita la macchina consumistica. Poi hanno il coraggio di lamentarsi dei problemi causati all’ambiente quando la colpa è proprio del loro stile di vita materialista e sprecone!

Mentre gli uomini vengono usati come bancomatl’ammontare complessivo delle loro spese è superiore a quello di uomini e bambini. Per farsi un’idea del fenomeno basta recarsi in un qualsiasi centro commerciale e vedere quanti negozi sono dedicati alle donne e quanti agli uomini.

Votano per chi promette loro di mettere le manine nelle tasche degli uomini così che possano permettersi il lusso di depennare dalla lista chi, tra i pretendenti, guadagna di meno. Votano per esistenze prive di conseguenze quando restano incinta fuori dal matrimonio (spesso con l’alfa di turno) confermando in tal modo le tesi dell’opuscolo. Col potere del portafoglio hanno creato una cultura materialista, vuota e sterile.

Ma come si risolvono questi problemi? Non è facile rispondere a questa domanda dato che in Occidente da almeno un secolo domina l’idea che le donne debbano essere coinvolte nella vita politica. Permettere alle donne di votare e di cancellare le voci maschili ha comportato problemi e guai che sono davanti ai nostri occhi. Il diritto di voto non verrà loro tolto perché la nostra cultura è ormai bella che andata per poter solo prendere in considerazione tale ipotesi. Tutto quello che possiamo fare è alzare le mani in segno di resa e rifiutarci di alimentare la bestia che hanno creato. Dobbiamo convivere con le conseguenze provocate dall’ennesimo test di mascolinità nei confronti di coloro che tanti anni fa hanno concesso il suffragio femminile, ovviamente fallendo alla grande. A meno che da qualche parte non ci sia un eretico che voglia prendere la situazione nelle sue mani e decidere di togliere loro il diritto di voto.

Come tutte le verità impopolari, anche questa è destinata ad attraversare tre fasi: dapprima viene ridicolizzata, poi osteggiata violentemente e infine accettata per quello che è: palesemente sotto gli occhi di tutti. Siamo alla prima fase. E’ probabile che il ruolo degli uomini come cittadini e droni lavoratori di serie B non cambi nel breve e medio termine e che le donne col loro voto non faranno altro che confermare questo stato di cose.

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7 pensieri riguardo “Realtà Capovolta

  1. Complimenti, accurato e lucidissimo. Ho citato l’articolo su due forum maschili. Resto sempre stupito dall’incapacità delle donne di afferrare argomenti simile, che sono anche nel loro interesse perché stanno segando il ramo su cui sono sedute.
    L’istinto non solo riproduttivo ma anche di sopravvivenza delle donne è completamente scalibrato, come quello delle balene spiaggiate.

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    1. Per quanto riguarda la scuola è fatta a immagine e somiglianza della donna, poca qualità e molto copia e incolla, vagonate di 110 e lode sul mercato che non hanno nessuna corrispondenza con il reale.
      Un ingegnere donna è stato possibile quando i calcoli complicati necessari per una costruzione sono stati semplificati dall’uso di AutoCAD e altri software di calcolo, un camionista donna è stato possibile quando i camion sono diventati facili da guidare più di un autovettura con tutti i comfort possibili, e così via.
      Avete fatto caso in quei mestieri dove stanno entrando milioni di donne tipo il medico, l’avvocato cosa sta succedendo?
      Il modo di operare all’interno di queste professioni sta cambiando radicalmente, si tende a stabilire un metodo operativo procedurale, non più nel valutare caso per caso quello che si ha di fronte attraverso analisi, approfondimento, esperienza, capacità, ingegno ma semplicemente a dare una risposta già esistente tra le quattro o cinque risposte possibili stabilite in procedura, per fare un parallelismo è come se a una domanda abbiamo tre risposte multiple e dobbiamo indovinare quella giusta.
      È uno schema che semplifica molto le professioni ma ottiene dei risultati disastrosi, il medico non è più un medico, l’avvocato non è più un avvocato etc.
      Quello che voglio dire è che dopo aver fatto una scuola a immagine di donna, ora stanno facendo anche il lavoro a stessa immagine.
      Tanto è vero che non si trova un idraulico donna per fare un esempio, casomai ingegnere donna si che in teoria dovrebbe essere più difficile come mestiere ma nella pratica no. Un idraulico durante un suo intervento si vede costretto a districarsi tra tubi, spazi stretti, complicazioni varie ad affrontare tutte una serie di problemi per venire a capo del lavoro, invece l’ingegnere donna deve operare solo tra procedure programmate e fissate e tutto il lavoro di calcolo viene fatto in background dal software, ed è per questo semplice motivo che l’idraulico è un uomo e le donne non ci appizzano perché non è un lavoro che si può incasellare in procedure.

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  2. Articolo magistrale come sempre. Dovresti a mio avviso però scrivere più spesso. Riguardo alla tematica trattata la mia strategia per combattere la odiosa e criminale distopia attuale è in linea con l’ideologia MGTOW e quindi una sola: boicottare boicottare e ancora boicottare

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  3. Bel post, come una foto impressionista della realtà, che sembra rubata da un angolo qualunque e quindi per questo indipendente, distratta, cruda e realista allo stesso tempo. Una considerazione. Posto che tutte le persone di qualunque tipologia, sesso ecc. dovrebbero avere pari dignità, é innegabile che il lavoro dell’uomo all’interno della struttura familiare ha moltiplicato le risorse sociali, ed ha consentito alla donna di accedere alla libertà di dare spazio alla propria individualità prescindendo dagli obblighi genetici e sociali. Purtroppo a mio modo di vedere, molte donne di oggi, attraverso il femminismo,
    sembrano aver confuso la libertà col libertinaggio (leggi ingiuste sulla separazione che a loro sembrano normali). Il risultato è una società instabile, socialmente ed economicamente. Dove lo stoccaggio a riposo del ruolo maschile e la devirilizzazione della società porta alla incapacità di sostenere un ruolo competitivo del paese Italia dal punto di vista economico. L’uomo produce e si impegna se ha figli, mentre da solo sta bene, ma tira a campare. Ben presto la scelta di distribuire ricchezza solo ad un genere di persone si scontrerà con la mancanza di risorse da distribuire (invecchiamento e denatalita).
    Se le donne hanno deciso di sostituire il ruolo maschile in toto, devono prendere in carico anche il testimone dell’economia.
    Addoloratissimo per questo bel paese che in passato mi ha fatto sognare.

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    1. Anche io avevo pensato di organizzare raduni MGTOW. Attualmente però sono incasinato al biondo Dio, ma se mi liberassi verrei ben volentieri ad un raduno. Salutoni

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  4. Facile disfare una società , più difficile ricostruirla senza lasciare caos ovunque, e disparità enormi, cosa.dovrebbero volere i veri maschilisti iniqui, cioè l elite ricchissima in cima alla piramide economica, se non sfruttare femminismo e altre idiozie per ridurre tutto ad un 98% di risorse microchippate e senza diritti che lavorano per loro prostrandose adorandoli come Dei? Mgtow è.uno di quei movimenti che nascono prima che la tekia massonica dei ” mai più oltre 500 milioni sulla terra” potrebbe cominciare ad attuarsi

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